Come non finire in SPAM tramite una buona reputazione mittente

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Difficoltà: Base

La sender reputation è la reputazione del dominio del mittente, che segnala ai provider di posta elettronica (gmail, outlook, icloud ecc.) se sei o meno uno spammer. Si basa su fattori come la qualità del contenuto, la qualità dei contatti e il livello di coinvolgimento delle precedenti email inviate tramite il tuo indirizzo email.


Se vuoi approfondire il tema dello SPAM, guarda il nostro video-pillola "10 rimedi per non finire in SPAM": clicca qui

In questa guida:

Cos'è la "reputazione del mittente"

Compito di ogni email marketer è l'ottimizzazione delle campagne email per aumentare i tassi di apertura e di clic. 

FORSE NON LO SAPEVI!

Un’email commerciale su cinque non raggiunge la posta in arrivo del destinatario (Return Path). Una tra le principali cause è la reputazione del mittente.

Ciò detto i fornitori di servizi Internet (ISP) vogliono ridurre l'invio di email considerate "spam" e mostrare ai propri utenti solo le email desiderate e pertinenti per loro. La maggior parte dei fornitori di servizi di posta elettronica utilizza filtri antispam per bloccare le email o i mittenti che non sono degni di raggiungere la casella di posta principale del proprio cliente.

Il coinvolgimento dei propri contatti gioca un ruolo importante nel determinare se le tue email supereranno o meno il filtro antispam. Se storicamente hai avuto percentuali di apertura e di clic elevate, segnalazioni di spam basse e una bassa frequenza di rimbalzo, la tua reputazione mittente sarà alta.

Al contrario, se le tue email generalmente ricevono aperture basse, meno clic, frequenze di rimbalzo elevate o i contatti tendono a contrassegnare le tue email come spam/indesiderata, la tua reputazione mittente ne risentirà e potresti essere classificato come spammer.

La tua reputazione è legata al tuo dominio di posta elettronica e si accumula nel tempo. Pensala come una cronologia di crediti, una registrazione di quanto bene (o male) sono state realizzate le email inviate dal tuo dominio.

Se hai una reputazione bassa, non ti preoccuppare, con un po' di pazienza e lavoro puoi migliorarla. 

Consigli pratici

Ora è tempo di adottare misure per migliorare la tua reputazione. 

Qui trovi alcune buone pratiche che ti consigliamo di seguire:


  • Rimuovi i contatti inattivi. Con contatti inattivi si intendono tutti i contatti che seppur regolarmente iscritti e che non presentano problemi di deliverability non hanno mai effettuato azioni sulle tue campagne email. Pianifica pulizie costanti del tuo database accompagnate con giuste campagne di lead generation per introdurre nelle tue liste nuovi contatti.

  • La frequenza di invio è importante. Non fare invii ravvicinati me neanche troppo distanti nel tempo!

  • Non utilizzare un solo elemento grafico. Bilancia testo e immagini. Non creare la tua campagna con un'unica immagine ad esempio con Canva (Seppur graficamente bellissima potrebbe non arrivare mai nella casella di posta dei tuoi destinatari!)

  • Attenzione ai LINK. Se inserisci dei link nelle tue email assicurati di utilzzare dei placeholder testuali e non in formato url (es. bitly.xxx)


  • Invia email personalizzate, ad esempio utilizzando flussi automatici attivati da attività svolte dall’ iscritto.


  • Ti sconsigliamo l'utilizzo di mittenti “noreply@”, "postmater@". Dare l’opportunità ai tuoi utenti di stabilire delle comunicazione biunivoche, è molto importante. Non solo ti fa guadagnare fiducia, ma fa anche capire loro che da parte tua c’è interesse nel sentire ciò che hanno da dire.

  • Includi una versione testuale della tua email. Avere una versione testuale migliora le tue chance di superare il test antispam. Infatti, gli spammer utilizzano l’HTML perché è più semplice utilizzarlo per nascondere delle CTA (Call to action) pericolose. Inoltre, avere un testo rende più semplice leggere l’email per tutti coloro che utilizzano servizi di email più vecchi oppure che hanno una modalità di sola lettura testo.

  • Per quanto riguarda l’oggetto: evita di usare il MAIUSCOLO e i punti esclamativi (Non abusarne anche nel contenuto!)

  • Il peso delle newsletter (ovvero la dimensione espressa in KB) è uno dei fattori in grado di incidere sull'andamento di una campagna. Il file deve pesare al massimo 50-60kb, comprese le eventuali immagini (formato gif/jpeg).

  • Occorre prestare particolare attenzione all'allegare file di grandi dimensioni (cataloghi PDF, video, ecc...). In questo caso, si suggerisce di caricare tali documenti nel proprio sito web in un indirizzo apposito (es: www.miosito.it/documenti/allegati_newsletter/catalogo.pdf) e attivare un link tramite un bottone "Scarica il nostro catalogo" da inserire nella newsletter. In alternativa, è possibile caricare i file nella media library di 4DEM e quindi copiare la URL del file.

  • Il link di disiscrizione deve essere ben chiaro, visibile e cliccabile.

  • Aggiungi una dicitura nel footer delle email per invitare i tuoi contatti ad aggiungere il tuo mittente tra i contatti preferiti. Più "feedback" positivi riceverai (inoltri, risposte alle email, email salvate ecc.) ,più la tua reputazione ne beneficierà!

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